La matita come è fatta
Oggi vi racconto la storia di uno strumento che non manca mai in casa!
La matita come è fatta : un po’ di storia
Come ben sapete, la matita o LAPIS è lo strumento più comune per scrivere e disegnare. Di solito ha forma esagonale ed è composta da due parti: la mina di grafite e l’involucro.
Il termine lapis viene dal latino lapis haematites , con cui si indicava l’ematite, pietra di cui si usavano dei bastoncini per scrivere prima della scoperta della grafite.
La matita moderna fu creata nella seconda metà del XVI secolo, dopo la scoperta a Cumberland, nel 1664, in Inghilterra, di miniere di grafite.
Qualcuno si accorse che questo minerale lasciava su un foglio di carta una traccia ben visibile, ma facilmente cancellabile con un po’ di mollica di pane e pensò di utilizzare questa proprietà del minerale.
Il 10 settembre 1665 furono messi in vendita i primi bastoncini di grafite, protetti da un involucro di stoffa o da sottili canne di bambù.
Le matite con il rivestimento di legno, come quelle che si utilizzano oggi, comparvero molto più tardi, nel 1795, e fu un francese a incominciare la produzione. La grafite impastata con argilla, veniva tagliata in striscioline; dopo una breve cottura, le striscioline venivano infilate in bastoncini cavi di legno di cedro e fissate con una goccia di colla.
Ancora oggi l’involucro delle mine pregiate viene ricavato da legno di cedro rosso o di ginepro, mentre le più comuni sono fatte di legno di ontano o di tiglio
CURIOSITA’: Sapete perché molte matite hanno l’involucro giallo?
La tradizione ebbe inizio nel 1890 quando L. & C. Hardtmuth introdusse la marca Koh-I-Noor Hardtmuth, dal nome di un celebre diamante indiano.
Il colore giallo voleva attirare l’attenzione sulla qualità del lapis, sulla provenienza (asiatica) della grafite e sui colori della casa d’Asburgo (giallo-nero).
La matita come è fatta
La matita comune si presenta quindi come un bastoncino di legno, al cui interno è inserita un’anima di materiale colorato chiamata mina.
Possiamo appuntire un’estremità della matita per rimuovere il rivestimento di legno e far emergere la punta della mina.
La punta della matita si effettua con uno strumento a lama detto temperamatite o temperino.
La matita può avere la mina composta prevalentemente di grafite e il tratto sarà dunque grigio scuro, oppure vari colori.
Esiste un tipo particolare di matita chiamata portamine, costituito da una struttura in plastica o in metallo leggero contenente una serie di sottili mine di grafite o materiale colorato. Premendo il pulsante all’estremità del portamine, viene fatta fuoriuscire una mina.
La matita come è fatta : durezza delle mine
Le mine possono essere dure o morbide; le prime sono contrassegnate con la lettera H, le altre con la lettera B.
PENSATE : esistono ben 22 tipologie di matite da disegno:
- EE (morbidissima),
- EB, 9B, 8B, 7B, 6B, 5B, 4B, 3B, 2B, B (morbide)
- HB (media),
- F, H, 2H, 3H, 4H, 5H, 6H, 7H, 8H, 9H (durissima)
Le lettere utilizzate nelle sigle derivano da termini inglesi:
- B = black, nero (tenero)
- F = firm, compatto (medio)
- H = hard (duro)
Le matite più morbide danno un nero intenso mentre quelle più dure vengono utilizzate soprattutto nel disegno tecnico.
La durezza della mina dipende dalla sua composizione. Infatti una mina per matita è di solito una miscela di polveri di grafite e argilla che richiede un trattamento di cottura. Maggiore è la quantità di argilla maggiore sarà la durezza della mina e più chiaro sarà il segno.

La matita come è fatta : la produzione
Il processo di produzione delle matite è composto dalle seguenti fasi:
- Preparazione dello stelo: grazie ad una fresatrice vengono intagliate tavolette di legno stagionate e preparate ad hoc.
- Preparazione dell’impasto: argilla e grafite vengono mescolate nelle proporzioni scelte (percentuale di grafite tra il 30% e il 70%) e l’impasto è macinato in mulini a pale e macine di granito anche per 1000 ore. La massa risultante viene passata in filtri a pressa, essiccata e trafilata in presse idrauliche che conferiscono la forma caratteristica alle mine che vengono poi tagliate della lunghezza desiderata. Le mine a questo punto vengono scaldate fino a 1000°C in casse ricoperte di coke per far acquisire durezza e resistenza. Infine le mine vengono immerse in bagni grassi per aumentare la dolcezza e la resistenza alla scrittura.
- Sagomatura e Rifinitura: grazie a macchine automatiche due tavolette alla volta ricevono le mine e vengono incollate. Queste vengono poi passate in macchine sagomatrici che danno alle matite la forma desiderata (cilindrica, esagonale, ovale ecc.). Lo stelo viene quindi verniciato e laccato per coprire le venature del legno. Infine viene applicato il marchio e le matite vengono confezionate per la vendita
COME FUNZIONA UNA MATITA
Molto semplicemente una matita disegna o scrive grazie all’attrito fra punta e superficie del foglio di carta.
A causa dell’attrito, la mina cede una parte del suo materiale, che aderisce al foglio di carta.
Su superfici più lisce, come quelle di un vetro da finestra o di un tavolo coperto con laminato plastico, la matita lascia una traccia più tenue rispetto a quella che resta sul foglio di carta.
Questo per il minore attrito che la punta incontra su superfici lisce.
La matita come è fatta : conosciamo meglio i materiali
⇒ La grafite
Minerale molto diffuso in natura, è conosciuto fin dall’antichità per il suo potere colorante; si trova sotto forma di masse scagliose e lamellari.
È buon conduttore di elettricità, morbido, untuoso e di colore nero.
I giacimenti più importanti si trovano in Boemia ed in Baviera, ma anche in Madagascar, Canada, Ski Lanka e Siberia. In Italia i giacimenti principali sono situati nelle Alpi Occidentali, nel monte Amiata e nel monte Pisano.
Le materie prime della grafite sono polveri di carbone (antracite e coke) che vengono calcinate (sottoposte all’azione del fuoco) a 1.000–1200°C, per eliminare le sostanze estranee. Poi la grafite viene impastata con pece a caldo e successivamente si stampano i pezzi usati in commercio, cioè cilindri, mattoni, ecc. Ad esempio la centrale di Cernobyl utilizzava i cilindri di grafite per il raffreddamento degli impianti.
⇒ L’argilla
È un minerale costituito da silicati di alluminio, impiegato per la fabbricazione delle mine grazie alle sue proprietà colloidali, alla capacità di assorbire notevoli quantità di acqua trasformandosi in una massa plastica ed perché dà all’impasto la gradazione di durezza voluta.
Nelle matite l’argilla deve essere molto dura e soprattutto non contenere ferro: le migliori qualità sono quelle di Sri Lanka, della Siberia, della Boemia e del Messico.