L’ARTICOLO IN GRECO
Eccoci finalmente quasi pronti a tradurre le nostre prime frasi in Greco. Dopo aver scoperto che in questa meravigliosa lingua esistono TRE numeri e CINQUE casi, oggi impariamo che, a differenza del Latino, il Greco possiede l’articolo!
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ARTICOLO IN GRECO
L’ARTICOLO IN GRECO : ὁ, ἡ, τό
La lingua greca, a differenza di quella latina, possiede l’articolo determinativo, ὁ, ἡ, τό, per i tre generi: maschile, femminile e neutro. Esso ha lo stesso valore dell’articolo determinativo italiano.

Il nominativo maschile e femminile è proclitico (si appoggia cioè per l’accento alla parola successiva) sia al singolare che al plurale.
L’accusativo è sempre ossitono (presenta cioè l’accento acuto sull’ultima sillaba), i casi obliqui invece sono sempre perispomeni (hanno cioè l’accento circonflesso sull’ultima sillaba)
Manca il VOCATIVO (e sarà così anche per tutti i pronomi). I nomi al vocativo, anziché dall’articolo, possono essere preceduti dall’interiezione ὦ (ὦ φίλοι, «o amici»), specie quando si tratta di invocazioni da pari a pari.
Nei casi del duale femminile è più frequente la forma comune al maschile e al neutro (τώ, τοῖν) che quella propria del femminile (τά, ταῖν).
NOTA BENE : In greco non esiste l’articolo indeterminativo: l’idea di indeterminatezza è data dal sostantivo semplice (per es.στρατιώτης, «un soldato») o dal pronome aggettivo indefinito enclitico τις, τι
USO DELL’ARTICOLO IN GRECO
In Greco l’articolo può precedere anche i NOMI PROPRI:
ὁ Περικλῆς (= Pericle)
In genere l’articolo si omette nelle massime e nelle sentenze, ma anche davanti a sostantivi astratti, nomi di divinità e di feste.
Esso può essere in POSIZIONE ATTRIBUTIVA o PREDICATIVA.
⇒Lo troviamo in POSIZIONE ATTRIBUTIVA se PRECEDE aggettivi, avverbi e participi:
ἡ ἀγαθὴ θεράπαινα = la buona ancella
ἡ ἀγαθὴ ἡ θεράπαινα= la buona ancella
Negli altri casi, invece, è sempre in POSIZIONE PREDICATIVA:
ἡ θεράπαινα ἀγαθὴ = la buona ancella
ἀγαθὴ ἡ θεράπαινα = la buona ancella
In alcuni casi la diversa posizione comporta anche una DIFFERENZA DI SIGNIFICATO. Questo avviene con alcuni aggettivi, come μέσος (= centrale), πρῶτος (= primo), ᾄκρος (= alto), μόνος (= solo), ἔσχατος (= estremo).
Ad esempio:
- ἡ μέση κώμη = il villaggio nel mezzo
- ἡ μέση ἡ κώμη = il villaggio nel mezzo
Invece
- ἡ κώμη μέση = il centro del villaggio
- μέση ἡ κώμη = il centro del villaggio
Se l’articolo precede un aggettivo, un participio, un infinito o una qualsiasi altra parte del discorso, tale parte assume il valore di SOSTANTIVO (ARTICOLO SOSTANTIVANTE):
- τὸ γράφειν = lo scrivere (γράφειν è l’infinito di γράφω)
- οἱ πάλαι = quelli di un tempo, gli antichi (πάλαι è avverbio e significa “anticamente”)
Bibliografia
- Agazzi, Vilardo HELLENISTI – Grammatica della lingua greca, Zanichelli, 2018
- Agazzi, Vilardo – Hellenistì. Corso di lingua e cultura greca. Esercizi.
- Camillo Neri – Méthodos. Grammatica-Il greco a colpo d’occhio. Per il Liceo classico. D’Anna, 2018
- Amalia Vanacore – Ta Hellenikà. Grammatica – Simone per la Scuola, 2019