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RIPASSIAMO I NOMI o SOSTANTIVI

RIPASSIAMO I NOMI o SOSTANTIVI

In questo periodo sono davvero molto presa dalle lezioni per cui non riesco a seguire il blog come mi piacerebbe. Sto però cercando di mettere un pochino di ordine tra i vari articoli che avevo preparato e che non sono più riuscita a postare.

Intanto ripartiamo dalla grammatica

Vi allego degli esercizi che ho trovato sul web, sinceramente non ricordo da dove li ho scaricati. Sarò lieta di fornire le indicazioni se segnalate.

RIPASSIAMO I NOMI o SOSTANTIVI : definizione

I nomi o sostantivi servono per descrivere la realtà che ci circonda.

Essi possono indicare persone, animali, cose, idee, sensazioni, sentimenti, azioni, fatti o luoghi.

RIPASSIAMO I NOMI o SOSTANTIVI : CLASSIFICAZIONE

⇒ In base al SIGNIFICATO i nomi possono essere :

  • propri : si riferiscono a un determinato individuo appartenente a una categoria o a una specie. I nomi PROPRI possono essere di persona (Elisabetta), animale (Micio) o luogo (Torino);
  • comuni : indicano genericamente un individuo appartenente a una categoria o a una specie. I nomi COMUNI possono essere di persona (bambina), animale (gatto) o cosa (tavolo). In base al loro SIGNIFICATO, i nomi comuni vengono a loro volta suddivisi nelle seguenti classi:
    •  collettivi: pur essendo al singolare indicano un gruppo di cose, persone o animali (popolo, mandria);
    • concreti : designano persone, animali o cose reali, percepibili con i sensi (gatti, uomo); i
    • astratti : indicano concetti e idee che non si possono percepire con i sensi, ma soltanto con l’immaginazione (amore, bellezza).

⇒ In base al GENERE, i  nomi  possono essere MASCHILI o FEMMINILI

Nei nomi di persona e di animale, il genere grammaticale corrisponde a quello naturale: sono dunque di genere maschile i nomi di persona o di animale di sesso maschile, mentre sono di genere femminile i nomi di persona o animale di sesso femminile.

Per i nomi di cosa invece la distinzione tra genere maschile e femminile è di natura esclusivamente grammaticale. Sono stati soltanto l’uso della lingua e la convenzione a stabilire con il passare del tempo i generi.

La maggior parte dei nomi è formata da due parti :

  • la RADICE o MORFEMA LESSICALE è la parte che rimane INVARIATA
  • la DESINENZA (o MORFEMA GRAMMATICALE) è invece la parte VARIABILE. Essa ci fornisce informazioni riguardo a GENERE (maschile o femminile) e NUMERO (singolare o plurale)

⇒ In base al NUMERO, i  nomi  possono essere SINGOLARI oppure PLURALI

Usiamo il singolare per indicare una sola cosa, una sola persona o un solo animale, il plurale per indicare più cose, più persone, più animali.

I NOMI INVARIABILI

Ci sono alcuni nomi che hanno la STESSA FORMA al singolare e al plurale, oppure per maschile e femminile. E’ l’articolo che li accompagna a dirci se sono singolari oppure plurali, maschili o femminili

il re ⇒ i re

il club ⇒ i club

IL nipote ⇒ LA nipote

PLURALI IRREGOLARI

Alcuni nomi sono maschili al singolare e femminili al plurale

Altri nomi hanno il plurale molto diverso dal singolare

  • l’uomo ⇒ gli uomini
  • il dio⇒  gli dei
  • il bue ⇒  i buoi
  • il tempio ⇒  i templi

Ci sono infine alcuni nome che al SINGOLARE terminano in IO e al PLURALE prendono la DOPPIA I :

  • lo zio ⇒  gli ZII
  • l’addio ⇒  gli addii
  • il pendio ⇒  i pendii
  • lo scintillio ⇒  gli scintillii

⇒ CLASSIFICAZIONE DEI NOMI IN BASE ALLA STRUTTURA

I nomi si classificano anche in base alla loro struttura. Possono infatti essere semplici, derivati, alterati, composti.

NOMI SEMPLICI O PRIMITIVI: sono quei nomi che non derivano da nessun’altra parola della lingua italiana.

Sono costituiti dalla radice, che racchiude il significato della parola, e dalla desinenza, che indica le caratteristiche grammaticali del nome, precisando il genere e il numero.

Essi sono alla base di numerosissimi nuovi nomi attraverso i processi della derivazione, dell’alterazione e della composizione.

NOME PRIMITIVO = RADICE + DESINENZA

NOMI DERIVATI = NOME DI BASE + PREFISSI O SUFFISSI

sono formati aggiungendo a un nome di base alcuni elementi grammaticali specifici, i prefissi, che si trovano davanti al nome (in-coscienza, iper – tensione), e i suffissi, che si trovano dopo la parola semplice (vin-aio, pan-ificio).

NOMI ALTERATI = NOME DI BASE + SUFFISSI

sono nomi in cui, tramite determinati suffissi, il significato della parola di base viene modificato assumendo uno speciale valore connotativo. A differenza di quanto accade per i nomi derivati, il significato dei nomi alterati non è del tutto diverso da quello della parola originaria. I nomi alterati possono essere:

    • accrescitivi (casona, omaccione);
    • diminutivi (gattino, libretto)
    • peggiorativi o dispregiativi (giornataccia, ragazzaccio);
    • vezzeggiativi (tesoruccio, bambinello).
ATTENZIONE : Esistono dei falsi alterati: burrone non deriva da burro, manette non deriva da mani, bottino non deriva da botte.

⇒ NOMI COMPOSTI:  

sono formati da due o più parole: porta-fortuna, dopo-cena, taglia-legna, capo – stazione. Gli elementi che li compongono possono appartenere a diverse categorie grammaticali: nomi, aggettivi, verbi, avverbi e preposizioni.

COMPOSTO = FORMATO DALL’UNIONE DI DUE O PIU’ PAROLE

RIPASSIAMO I NOMI o SOSTANTIVI : L’ANALISI GRAMMATICALE

Per l’analisi grammaticale di un nome, dobbiamo indicare, genere, numero e struttura

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